I Frutti di Boskov

Va' dove ti porta il cassonetto dell'immondizia

26 aprile 2018

In questo ultimo mese ne sono successe di tutti i colori.

LO SBERLEFFO. La Juventus viene sbattuta fuori da un Real Madrid cinico e tenace, che nonostante la mega rimonta subita in casa riesce a qualificarsi. Ciò che resta invece inqualificabile è la reazione assurda di Buffon che accusa l'arbitro (ironia del destino) di aver falsato la partita. In effetti per lui, dopo 17 anni di Juventus, una decisione arbitrale a sfavore, per quanto corretta, è un'amara novità.

REMUNTADA E DISFATTA. La Roma invece vola e dimostra che l'Olimpico non è uno stadio dove si vanno a fare le scampagnate. Questo giro asfalta il Barcellona con un secco 3-0 al cardiopalma e passa il turno, salvo poi pigliarne 5 dal Liverpool dell'ex Salah. Ah, gli ex li si soffre sempre, in amore e nel calcio (che in fondo è un po' la stessa cosa). Serve un'altra mega rimonta in casa. Si può fare, ma Klopp non è il tipo che si fa cogliere alla sprovvista.

NAPOLI, CHE BOTTO! Mentre accade tutto ciò, il Napoli sbanca lo Stadium con una incornata di Kalidou Koulibaly, la città esplode (manco avessero vinto il campionato), qualcuno cerca di accendere il Vesuvio per fare un botto clamoroso, la Juventus accusa ma rimane comunque in testa, i tifosi bianconeri protestano e, insomma, potrebbero anche avere un po' di pazienza per un paio di partite perse.

LA CRISI. Il Milan ricade in una voragine di disperazione perdendo, in casa, contro il Benevento ultimo in classifica. Addio Champions 2018/19, anche vista la ripresa dell'Inter che potrebbe regalare al napoli, nel prossimo turno, un clamoroso sorpasso in vetta.

SANGUE NOBILE. Il Real, nell'altra semifinale di Champions, batte di misura un Bayern Monaco arrembante ma poco lucido. I Blancos restano i favoriti per la vittoria finale, la terza consecutiva se dovesse arrivare, ma occhio alle pretendenti che di certo venderanno cara la pelle.

L'UOMO DEL MESE. Anzi, probabilmente dell'anno. Mohamed Salah. A lui è dedicata la copertina, perché diciamocelo, giocherà anche in una squadra che ne esalta le caratteristiche, ma avete visto quanto ca**o è forte quell'egiziano???

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Shakhtar Donetsk: quando la qualità non basta

14 marzo 2018

Lo Shakhtar Donetsk viene eliminato dalla Roma in Champions.

Partita tutto sommato equilibrata all'Olimpico, dove i padroni di casa trovano una vittoria di misura sufficiente per passare il turno.
La cosa più evidente è però la pochezza della formazione ucraina che, in casa, aveva spaventato i romanisti sfoderando una prestazione maiuscola in termini di possesso palla e pericolosità sotto porta, mentre in trasferta si sgonfia clamorosamente e risulta una squadra più che abbordabile.

Forse è questa la vera debolezza degli arancioni di Donetsk. Troppe volte ormai hanno deluso nel doppio confronto europeo per non affermare che questo è un problema cronico. Una squadra molto umorale e poco avvezza a sopportare la pressione di un pubblico avverso.
La nutrita colonia brasiliana, che eleva la squadra dal punto di vista tecnico, non riesce a fare altrettanto dal lato caratteriale. Lo Shakhtar in trasferta non è quasi mai davvero pericoloso e gli attacchi, portati per di più sulla fascia sinistra, si perdono in cross prontamente respinti dalla difesa avversaria.

Da sempre questa è una formazione insidiosa da affrontare, prima con Lucescu ed ora con Fonseca, sono sempre andati vicini alla qualificazione mettendo in difficoltà gli avversari ed onorando la competizione. Il calcio ucraino non è certamente tra i top d'Europa, e lo dimostra anche la scarsa presenza di nazionali ucraini nella formazione titolare, ma la filosofia dello Shakhtar rimane quella di pescare talenti all'estero per elevare la caratura di un sistema di calcio troppo povero in termini di qualità.

Bene la Roma che passa il turno, ma da adesso in avanti sarà molto più difficile e le squadre da affrontare non si faranno certo intimorire dal pubblico dell'Olimpico.
Si preparino dunque i giallorossi ad affrontare sfide ancora più impegnative. Alea iacta est.

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